Quando
sono stato presentato alla signora Anne-Marie Baral,
presidente del Consiglio d'Amministrazione della Societa
Francese „Mines d'or de Stanija”con sede
a Paris,62 Rue de la Boetie, riguardando le discusioni
per la mia assunzione, lei mi ha chiesto un po timorosa
per un diniego: „Est-ce que vous connaissez les
parages de Stanija?”(conoscete le regioni di Stanija?)„Non,Madame
la presidente”(no,signora presidente) „Mais
alors?”(allora?) ha detto lei ancora piu preocupata.„Le
ho qua,Signora.” l'ho acquietata io mettendo la
mano sul cuore.„Perche sono uno dei mille legatari
testamentari della storia dei moti, cosi ricca in obblighi
di coscienza!
L'identita del uomo moderno,sig.Presidente e rappresentata
da una carta d'identita con una serie e un numero:un'identita
demografica che si porta nella tasca.La nostra identita,dei
moti,cosi come l'abbiamo ricevuta dai nostril antenati,si
trova sul muro d’ oriente della stanza,nella luce
di una candela e brezza di basilico lustrale:i volti
di Horia e Iancu,un identita di stirpe,origine e credenza!
Lei sig.Presidente- gli ho detto con ammirazzione ha
avutt una Jeanne d'Arc,la vergine d'Orleans,bruciata
sul rogo per la colpa di difendere il suo Re.Noi abiamo
avuto un Horia,smunto sulla ruota per la colpa di aver
difeso eroico la Stirpe Rumena sottomessa dagli stranieri!”.
Parlandogli in continuazione di Avram Iancu, Principino
dei monti, dei suoi dolorosi anni del declino, ho detto
alla sig:„Nei nostri orizzonti arrossiti dai decenni
di sacrifici,ancora oggi squilla il zufolo di Iancu,
l'eco delle sue angustie,in un'infinito stato di veglia
spirituale!”
Verso la fine delle nostre discussioni la sig.mi ha
detto:„Oggi non io ho assunto lei, ma lei ha assunto
me,nella conoscenza della eroica epopea della casta
dei moti! Le canzoni di Horia e Iancu,dei qualli mi
avete parlato,non sono per niente meno dei nostri versi
francesi,che glorificano la bravura dei cavalieri di
Charlemagne e i fatti d'arme del Re stesso! Ma il nimbo
romantico, che ilumina i nostri versi francesi si trasforma
in aura di drammatica fiamma nelle canzoni dei moti,dedicate
al indimenticabilita di Horia e Iancu!”.
Pregiati
figli di Stanija,
Una parte indimenticabile dei miei giovani anni
li ho passati qua,sul basso monte del Fericelii,nel
prato di luce delle abitazioni di Coacaza,vicini inseparabili
del tempio del mio pensiero,nelle innumerevole gallerie
miniere aurifere di questo territorio benedetto,gallerie
che hanno aperto il ruvido cammino di affanno verso
l'oro dal cuore della montagna.
Tutte queste miniere sono crollate dopo decine di anni,o,
per usare una espresione di gergo miniero,"s-au
pruculit".La loro storia giace adeso sconosciuta,
sotto lastre pesanti di roccia crollata.Gli uomini che
l' hanno scritta con "il fistau, putca, amnar e
con cremene"e l' hanno illuminata con"steart",i
vostri bisnonni e nonni son partiti anche loro fra di
noi,sottoposti al inessorabbile destino.Ma vi hanno
lasciato un tesoro piu pregiato del tesoro del califfo
Harun-al-Rasid di „mille e una notti”: L'UMANITA
!
Vivendo
una parte degli anni piu ricettivi del’ eta tra
gli vostri nonni e parenti, ho avuto l'opportunita di
capire meglio il suono del "Paese di Pietra"
e ho sentito piu vicino le anime di Horia e Iancu. Dai
reali carratteri umani ho ricostruito qua nei monti
di Stanija, le gigantesche dimensioni di questi "voivodi"
del destino dei moti. Gli Stanijeni, miei connazionali
dell’ anima, moderati nel pensiero, calmi nella
parola, resistenti alle fatiche, obbiedienti a un buon
consiglio, hanno conservato nella loro intera condotta
la dignita. Il Stanijan, cosi come l'ho conosciuto bene,
prega ma non elemosina. Si piega fisico sotto i dispiaceri,
pero mantiene la verticalita del carattere. Lo Stanijan
non ti sussurra al’ orecchio accuse avvelenante
e non si lascia sciupato dall’ invidia per la
richezza del vicino. Nella sua anima puoi leggere come
in un libro aperto. Lui non ha niente da nascondere,
come l'alto del cielo sereno di estate. Lui non vuole
di piu di quell che si merita. Ma si merita tanto! Un
simbolo, che riunisce nei fatti e parole le virtu del
"anima" del stanijan, lo troviamo oggi in
prima fila nella collocazione dei moti Buces, che include
anche le miniere d'oro di Stanija: il meritevole e entusiasmato
sindaco TRAIAN MARCUS, stanijean dal padre al figlio.
Predestinato alla saggezza, perseverenza e alla tenacia
costruttiva, lui porta il nome affratellato in latino
dell’ Imperatore romano filosofo, MARCUS AURELIANUS,
dal II secolo, sotto il qualle regno l'eterna Roma ha
rifiorito. Cosi come mantenendo le proporzioni, Buces
cresce adesso come lo scapolo della storia. L'aforisma
di Blaga"l'eternita e nata nel villaggio"
e rappresentata nel modo piu suggestivo delle collocazioni
dei moti, fra le qualli Stanija rimane per me l'espresione
della permanenza nei secoli. La presenza dei figli del
villaggio Stanija, nella tana del eternita, nel microcosmo
della loro giovinezza, dimostra che i collocamenti dei
moti sono rimasti nei secoli la stessa fertile fonte
di durabilita del cuore, spirito, e fatti, del popolo
stesso!
Bucuresti, 16.07.2007
ing. dipl. PETRU OLOSU
licentiat al Universitatii Sorbona
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